102E si, purtroppo mi tocca scrivere un articolo che parla di delusione.

Certo avrei preferito scrivere un pezzo dal titolo “La grande bellezza”, vista la sede della finale, ma così non è stato e purtroppo la delusione è veramente tanta. Ci tengo a precisare che non parlerò per niente dei fatti extra calcistici avvenuti fuori dallo stadio, perché non centrano niente con lo sport.

 

Di finali perse ne ho vissute diverse, ma sempre a casa comodamente seduto sul divano, ma viverle dal vivo è tutta un’altra cosa. La nostra trasferta era iniziata bene, tutto organizzato perfettamente dai dirigenti del Viola Club Abruzzo. L’entusiasmo era alle stelle già dal primo pomeriggio. Siamo arrivati allo stadio verso le ore 18,30 e già era tutto uno sventolare di bandiere viola. Chiunque indossava qualcosa della Fiorentina addosso, proprio tutti, dal più piccolo al più vecchio. I cori sono iniziati già dal parcheggio degli autobus.

C’era tanta euforia, ma tutto era tranquillo. Entriamo allo stadio e li goduria assoluta, la nostra curva era veramente stupenda. Ci hanno consegnato le bandierine rosse, per far parte della coreografia. Semplicemente fantastico. Inizia la partita, subito due a zero per loro. La Fiorentina verso la fine del primo tempo si sveglia e prende in mano l’iniziativa del gioco. Il secondo tempo inizia nello stesso modo, ma il risultato finale lo conoscete tutti. Ora potremmo parlare per delle ore di come è andata la partita, delle scelte di Montella, del gol mangiato da Ilicic, delle assenze, ma il risultato finale non cambia. Resta tanta amarezza e proprio non riesco a digerirla. Uscire dallo stadio con quel risultato è veramente deprimente, quasi avevo le lacrime agli occhi.

Vivere una finale in diretta significa amplificare tutte le emozioni e purtroppo anche quelle negative. Ora non ci resta che aspettare la prossima stagione, e sperare di rigiocare una finale, sempre dal vivo con il nostro Viola Club.

Una sola riflessione legata ai fatti negativi accaduti a Roma: qualcuno, anche dei nostri, ha detto che questa è stata l’ultima finale che hanno visto, perché sono stufi di questi episodi, ebbene io reagisco al contrario, da oggi in poi sarò presente a tutte le finali, naturalmente quelle della Fiorentina, perché lo stadio dobbiamo riempirlo noi tifosi veri e non i delinquenti che non centrano niente con il calcio.

Io allo stadio ci voglio andare e ci voglio portare anche i bambini, perché su 70.000 persone, i cretini sono veramente pochi ma, purtroppo, sui giornali si parla solo di loro.

Ciao a tutti.

Massimiliano Di Ubaldo

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